La Direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne, doveva essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 7 giugno 2026. A oggi nessuno Stato membro l'ha attuata pienamente; Ungheria e Lussemburgo sono gli unici a non aver ancora pubblicato neppure una bozza di recepimento. La Direttiva non ha efficacia diretta, ma le imprese faranno bene a muoversi per tempo, perché gli obblighi che introduce sono significativi.
L'ambito è ampio: include lavoratori part-time, a tempo determinato, somministrati e posizioni apicali. Anche senza la norma di attuazione, le imprese possono già rivedere le proprie politiche retributive e prepararsi per tempo agli adempimenti.