È stata pubblicata la Direttiva (UE) 2026/799 del 1° aprile 2026, recante l'armonizzazione di taluni aspetti del diritto dell'insolvenza, nota anche come Insolvency II. Approvata dal Parlamento europeo il 10 marzo 2026 e dal Consiglio il 30 marzo successivo, la Direttiva si inserisce nel percorso avviato dalla Direttiva (UE) 2019/1023 sulla ristrutturazione preventiva e l'esdebitazione, intervenendo sugli snodi della disciplina concorsuale dove le divergenze tra gli ordinamenti nazionali generano maggiore incertezza e costi per gli operatori.
Il legislatore europeo muove dalla consapevolezza che le persistenti differenze tra i diritti nazionali dell'insolvenza incidono negativamente sul funzionamento del mercato interno e dell'unione dei mercati dei capitali, ostacolando la circolazione dei capitali e l'accesso al credito. L'approccio scelto è quello di un'armonizzazione minima e selettiva: non un'uniformazione integrale dei sistemi nazionali, ma una convergenza su alcuni istituti chiave, per rendere più prevedibili gli esiti delle procedure e ridurre le asimmetrie tra Stati membri.
Sul piano dei contenuti, la Direttiva interviene su sei aree principali. In materia di azioni revocatorie, introduce un nucleo armonizzato di norme che consente di privare di effetti gli atti pregiudizievoli per i creditori compiuti prima dell'apertura della procedura. Disciplina poteri di accesso diretto alle informazioni sui conti bancari per il rintracciamento dei beni e definisce la procedura di pre-pack come strumento di cessione dell'impresa in continuità aziendale, con adeguate garanzie di trasparenza e controllo.
La Direttiva affronta inoltre gli obblighi degli amministratori nella fase prossima all'insolvenza, imponendo agli organi gestori di attivarsi tempestivamente e introducendo forme di responsabilità per il danno arrecato ai creditori in caso di ritardo. Completano il quadro la disciplina dei comitati dei creditori e l'introduzione di strumenti informativi standardizzati, volti a rendere più comprensibili e comparabili i sistemi nazionali.
Il tema riguarda da vicino chi guida un'impresa in Europa: proprio agli obblighi e alle tutele di CEO e manager alla luce della nuova Direttiva è dedicata la Legal Afternoon Session organizzata da Confindustria Ungheria l'11 giugno (si veda la sezione L'Associazione).
Articolo a cura della Delegazione di Confindustria presso l'Unione Europea.