In questo numero presentiamo un'intervista esclusiva a Matteo Borsani, Direttore della Delegazione di Confindustria presso l'Unione europea, che offre un approfondimento sul ruolo della rappresentanza industriale italiana a Bruxelles, sull'importanza delle alleanze europee e sul crescente impatto della normativa UE sulla competitività delle imprese, evidenziando i servizi concreti messi a disposizione di aziende e associazioni.
Direttore, qual è la missione della Delegazione a Bruxelles?
Essere presenti dove nascono le regole europee. Dal 1958 rappresentiamo gli interessi dell'industria italiana nel momento in cui direttive e regolamenti vengono scritti e negoziati. L'obiettivo è far sì che le esigenze del nostro sistema produttivo siano considerate fin dall'inizio del processo legislativo.
Fare lobby a Bruxelles ha una connotazione diversa rispetto all'Italia?
Sì. Qui l'attività di rappresentanza è strutturata e trasparente: quasi 17 mila organizzazioni sono iscritte al Registro europeo per la trasparenza. È un lavoro tecnico, basato su dati e analisi, e orientato alla mediazione. Non si tratta di contrapporsi, ma di costruire compromessi solidi e credibili.
Quanto contano le alleanze europee?
Moltissimo. Operiamo anche dentro BusinessEurope, dove si definiscono posizioni comuni dell'industria europea. Inoltre collaboriamo con partner come BDI in Germania, MEDEF in Francia e CEOE in Spagna. Quando le priorità industriali convergono, il peso politico aumenta e le proposte diventano più incisive.
Con quali istituzioni vi confrontate?
Con tutte: Commissione, Consiglio e Parlamento europeo. Nella fase iniziale forniamo contributi tecnici alla Commissione; successivamente dialoghiamo con Parlamento e Stati membri per migliorare i testi normativi, segnalando criticità e proponendo soluzioni coerenti con la competitività industriale.
Oltre alla rappresentanza, quali servizi offrite alle imprese?
Monitoraggio legislativo, webinar di aggiornamento, supporto sui bandi UE, assistenza preliminare sui progetti e ricerca di partner europei. Offriamo inoltre un'attività costante di informazione verso l'Italia, con newsletter, rassegne e momenti di confronto per aggiornare associazioni e imprese sulle principali novità normative. Accompagniamo le aziende nell'interpretazione delle regole e delle opportunità di finanziamento.
Qual è il valore aggiunto della vostra presenza a Bruxelles?
Ridurre la distanza tra Europa e imprese. Una quota crescente di norme nasce a livello UE: presidiare quel livello significa incidere prima che le regole siano definitive. Ed è lì che si gioca una parte decisiva della competitività italiana.
Intervista a cura della Delegazione di Confindustria presso l'Unione Europea.